Nel pieno rispetto del ben articolato programma predisposto per la celebrazione del 60° anniversario di fondazione della sezione comunale dei donatori di sangue di Piacenza aderenti alla Associazione Volontari Italiani del Sangue, la comunità piacentina ha vissuto la sua grande giornata avisina. Iniziata infatti con la solenne funzione liturgica officiata dal vescovo diocesano monsignor Gianni Ambrosio nella basilica patronale di Sant’Antonino, resa solenne dall’intervento della corale parrocchiale e conclusasi con la preghiera del donatore letta dal presidente sezionale Silvio Baderna, la mattinata è poi proseguita con il concerto itinerante del corpo bandistico “A. Ponchielli” fino al raggiungimento di Piazza Cavalli e della Piazzetta dei Mercanti.
Non è mancata la deposizione della corona d’alloro a ricordo dei Caduti di tutte le guerre, l’esecuzione del Silenzio fuori ordinanza e dell’inno nazionale, nonché l’ultima ed applaudita esecuzione del corpo bandistico. Poi, come previsto, la folta assemblea si è ritrovata nel monumentale salone di Palazzo Gotico, messo a disposizione dalla Amministrazione Comunale, per gli interventi delle autorità e degli ospiti presenti, la relazione del presidente Baderna e la consegna di 413 benemerenze riconosciute al altrettanti donatori secondo le norme statutarie. Con la presentazione del coordinatore Giampiero Labati, hanno inizialmente preso la parola la rappresentante della polizia municipale Silvia Aloisi, l’assessore comunale con delega ai servizi sociali Stefano Cugini, il dottor Agostino Rossi responsabile del servizio trasfusionale all’ospedale “Guglielmo da Saliceto” e la presidente dell’Avis provinciale Laura Bocciarelli, nei cui interventi è stato riconosciuto l’ambito traguardo raggiunto dalla sezione cittadina ed il gesto generoso ed altruistico dei donatori di sangue che hanno volontariamente deciso di mettersi a disposizione degli altri ed in tanti modi.
Dopo l’intervento del presidente Silvio Baderna è seguita la cerimonia delle premiazioni, guidata dal vice presidente Labati e dalla segretaria Annamaria Losi, iniziata però con particolari riconoscimenti assegnati alle sezioni consorelle ufficialmente presenti con labari e bandiere: l’Avis Provinciale e le sezioni di Caorso, San Lazzaro, Alseno, Fiorenzuola, Carpaneto, Podenzano, Vigolzone, San Giuseppe Operaio, Pianello, Nibbiano, Castel San Giovanni, Pieve Porto Morone, Sarmato, Pontenure, Gossolengo, San Nicolò, Rottofreno, Pellegrino Parmense, Gragnano, Cortemaggiore ed Agazzano.
Riconosciuta anche la presenza delle associazioni Aido, Admo e della Confraternita della Misericordia.