Del cuore generoso dei piacentini che donano se stessi in modo anonimo, volontario e assolutamente gratuito, se ne è avuta prova concreta nel corso della “Giornata del donatore 2016” voluta ed organizzata dalla sezione comunale di Piacenza dei donatori di sangue aderenti all’Avis (Associazione Volontari Italiani del Sangue).
La “Giornata”, che quest’anno ha sottolineato il crescente impegno dei giovani a donare sangue, si è tenuta ieri mattina in via Farnesiana al Corpus Domini. Nel corso della cerimonia 289 donatori, oltre ai tradizionali riconoscimenti, hanno ottenuto soprattutto un semplice “grazie” per aver effettuato nell’arco degli ultimi decenni, ben 7.147 donazioni del proprio sangue sotto la singolare insegna “S.O.S.”, che sta per sempre ovunque e subito. Un fiume di preziosissimo fluido vitale che potrebbe calcolarsi in tremila litri messi a disposizione di ospedali e cliniche non solo piacentini ma anche di fuori provincia e, più recentemente, anche per le zone terremotate. Come consuetudine vuole, la Giornata del donatore 2016 è iniziata nel grande tempio farnesiano del Corpus Domini con una solenne liturgia officiata dal parroco don Giovanni Cacchioli, accompagnata in canto dalla corale parrocchiale e conclusasi con la lettura della “preghiera del donatore” da parte del presidente sezionale Silvio Baderna e, a suo tempo, scritta dal Santo Padre Giovanni Paolo secondo.
Non sono stati dimenticati i donatori defunti e la recente scomparsa del dottor Salvatore De Joannon il quale, sessantadue anni fa, fondò la sezione Avis cittadina divenendone anche il primo presidente. La giornata avisina si è poi trasferita e conclusa nel salone parrocchiale con i saluti e i primi interventi delle autorità e degli ospiti presenti: l’assessore comunale Stefano Cugini, la presidente dell’Avis provinciale Laura Bocciarelli e il dottor Agostino Rossi responsabile e direttore del reparto immunotrasfusionale dell’ospedale Guglielmo Da Saliceto.
L’annuale relazione è stata a cura del presidente Silvio Baderna il quale, dopo aver proposto un minuto di raccoglimento in memoria del dottor Salvatore De Joannon, ha passato in rassegna numerosi argomenti tra cui la periodicità delle donazioni con l’obbligo delle prenotazioni che favoriscono le operazioni presso il centro trasfusionale. Per quanto riguarda le donazioni dei primi nove mesi di quest’anno – ha ancora sottolineato Baderna con evidente soddisfazione, è stata raggiunta quota 3.341 contro le donazioni dell’anno passato che, nello stesso periodo, furono 3.270. Inoltre ha avuto buon successo l’invito rivolto ai neo maggiorenni, la partecipazione ad eventi sportivi e la camminata pro Unicef. Infine non è mancato l’annuncio del rinnovo del direttivo sezionale previsto all’inizio del prossimo anno e neppure l’insistente richiesta all’Ausl per un opportuno adeguamento del centro prelievi.
La cerimonia delle premiazioni e dei riconoscimenti è stata coordinata dal consigliere di sezione Marco Fumi che si è avvalso della collaborazione della vice presidente Alice Cigala e della segretaria Annamaria Losi, ed è iniziata con la consegna di un particolare riconoscimento alla sezioni consorelle presenti con i loro labari: San Giuseppe Piacenza, San Lazzaro Piacenza, Cortemaggiore, Agazzano, Podenzano, Carpaneto, Fiorenzuola, Vigolzone, Pontenure, Castel San Giovanni, Sarmato, Pieve Porto Morone, Caorso, Gragnano, San Nicolò, Rottofreno e Gropparello. E ancora la “Confraternita della Misericordia” di Piacenza e le sezioni Aido di Cortemaggiore, Besenzone, San Pietro in Cerro e Villanova.
Dopo la chiamata dei 289 donatori benemeriti, particolari attenzioni sono state indirizzate al donatore Sergio Ramenzoni (pensionato 66enne residente in città a già dipendente del cementificio Rossi) per aver superato il traguardo delle 120 donazioni effettive e al professor Giampiero Labati. Quest’ultimo, donatore dal 1980 con inizio nella sezione di San Giuseppe Piacenza e entrato a far parte del direttivo cittadino dal 1994 svolgendo particolari compiti e servizi organizzativi e promozionali, ha annunciato la sua “non candidatura” alle prossime elezioni previste a febbraio.

(Libertà 17/10/2016, pag. 16)