Che relazione c’è tra il paesaggio rurale e i prodotti che ogni giorno vediamo sulla nostra tavola? È questa la domanda alla quale vuole rispondere la 16ª edizione di “Educazione alla Campagna Amica”, il progetto educativo che Coldiretti porta in tutte le scuole di Piacenza e provincia per trasmettere ai ragazzi i principi per una corretta alimentazione e sani stili di vita.
Saranno circa tremila gli studenti, dalle scuole d’infanzia alle scuole medie locali, che verranno coinvolti nella campagna di quest’anno, il cui termine è previsto verso il mese di maggio con una grande festa finale, dove saranno premiati i migliori lavori di gruppo che i piccoli dovranno appunto elaborare in questi mesi di lezione in classe. A inaugurare il nuovo ciclo di Campagna Amica sono stati i remigini di 1° della scuola elementare “Giordani”, che ieri mattina hanno assistito al primo appuntamento del 2017 nell’aula del loro istituto di via Giordani.
Presenti, oltre ai rappresentanti di Coldiretti, il direttore Giovanni Luigi Cremonesi e la responsabile del progetto Cinzia Pastorelli, il vice prefetto Elio Faillaci e alcuni dei rappresentanti delle associazioni o enti che aderiscono alla campagna come partner: Laura Bocciarelli per Avis, Martina Corvi per Associazione Italiana Celiachia, Davide Chiesa della Banca di Piacenza, Angela Zucca e Ashiku Gentian dei Gelatieri Piacentini.
Dopo la poesia scritte e letta dai bambini per l’occasione, via con la prima lezione. Il titolo dell’edizione di quest’anno è “Paesaggio rurale e produzioni tipiche. Le relazioni tra l’uomo, l’ambiente e l’agricoltura del nostro territorio”. In linea con l’eredità di Expo Milano 2015 e con la tematica suggerita dall’8° WEEC (World Environmental Education Congress) del 2015, il progetto sviluppa la relazione tra il paesaggio rurale eiprodotti agricoli tipici dei nostri territori per comprendere l’importanza della biodiversità, della coltivazione dei campi perla tutela del territorio, del consumo responsabile dei prodotti locali e di stagione. I “protagonisti” piacentini saranno in particolare i prodotti enogastronomici dop, miele, pomodoro e latte. I remigini del “Giordani”, come ha spiegato la docente Giannina Calza, si sono concentrati soprattutto «sui cinque sensi, specialmente il gusto, per capire fin da piccoli quali sono i prodotti giusti per vivere in maniera sana». «Con tutti gli studenti – ha aggiunto Cremonesi – affronteremo i temi della filiera e dei percorsi produttivi per far loro comprendere come il cibo arriva dal campo alla tavola».

(Libertà, 13/01/2016, pag.15)