Si chiude un anno funestato dalla pandemia, dall’emergenza sanitaria, dalla crisi economica. Nonostante queste difficoltà Avis ha continuato a raccogliere nuove adesioni con quasi 1000 richieste di aspiranti donatori nel 2020. In totale, fra sangue e plasma, sono 13,600 le donazioni nell’anno in corso. Numeri che hanno assicurato l’autosufficienza locale a livello di sangue.

La continuità delle cure è stata garantita per chi soffre di patologie e malattie croniche che necessitano di periodiche trasfusioni.  Donare non è mai stato infatti così importante anche come segnale di incoraggiamento nei confronti di una comunità, come la nostra, spaventata e duramente colpita dal Covid 19.  “Il sistema trasfusionale, a Piacenza, ha retto”, dichiara il dott. Marco Ravarani, responsabile dell’Unità di Raccolta (UdR) di Avis Provinciale Piacenza.

Sin dall’inizio dello scoppio della pandemia, Avis si è mobilitata lanciando appelli alla donazione e rassicurando i volontari. La sicurezza sanitaria è stata rafforzata. Degli infermieri si occupano del primo triage all’entrata dei Punti di Raccolta, misurando la febbre ai volontari.  Efficace anche la chiamata dei donatori e la prenotazione online.  “Uno strumento – aggiunge Ravarani – che si è dimostrato prezioso in tempi di coronavirus e che permette di fissare la donazione rispettando le norme di contingentamento degli accessi”.  L’obbiettivo è quello di rendere la raccolta ancora più sicura, mirata e razionale.

Sempre in ambito sanitario, Avis ha partecipato attivamente alla campagna antinfluenzale lanciata a ottobre, offrendo la possibilità ai volontari di vaccinarsi gratuitamente.  “Per un donatore –osserva Ravarani- ammalarsi equivale a non poter donare e vaccinarsi significa quindi garantire la disponibilità di sangue e plasma”.

Avis Provinciale Piacenza conta oggi più di 9mila soci, iscritti nelle 40 Sezioni distribuite sul territorio piacentino. Con la crisi sanitaria le sedi comunali hanno dovuto rinunciare ai momenti di convivialità, tanto cari ai volontari.  Feste, ritrovi e premiazioni hanno assunto una forma diversa e l’Associazione ha saputo adattarsi alle mutate esigenze comunicative, intensificando il suo impegno online grazie a dirette e collegamenti. E’ in questo quadro che sono nate iniziative per promuovere la cultura della donazione, quali “Mi dono”, realizzate in collaborazione con il Sindaco di Rottofreno, Raffaele Veneziani, e le associazioni Admo e Aido.  Lo stesso discorso vale per la “Festa del donatore” della Comunale di Piacenza, celebrata a fine settembre e trasmessa in streaming così come l’Assemblea Provinciale di Avis.  Altre iniziative digitali sono in programma come il brindisi virtuale di fine anno e altri momenti informali.  Avis ha anche partecipato alla Giornata Internazionale del Volontariato con una propria testimonial, Arianna Valverde, intervistata da Telelibertà nel quadro della trasmissione “Nel mirino” del 4 dicembre scorso.

La comunicazione online è stata potenziata. Sono centinaia i nuovi iscritti, nel 2020, ai canali social Facebook e Instagram di Avis Provinciale Piacenza. Una svolta favorita da Sara Pozzi, social media manager in erba e volontaria che presta Servizio Civile presso l’Avis.  Si tratta di una felice novità: dal 2019, Avis è risultata infatti sede accreditata per chi volesse svolgere il Servizio Civile.

Da ottobre, l’Area Scuola di Avis, coordinata da Mina Sibra e in collaborazione con la psicologa Bibiana Maffi, è tornata negli istituti della Provincia portando nelle classi un progetto educativo all’avanguardia rivolto agli alunni di quinta elementare e di terza media e incentrato sull’ “Affettività e la sessualità”.  A livello provinciale, a Carpaneto, Castel San Giovanni e Pianello Val Tidone, i referenti Avis hanno consegnato alle scuole strutture da parco giochi, materiale di cancelleria, borracce e istituito delle borse di studio per gli studenti più meritevoli.

Durante il lockdown, per sostenere la comunità, Avis Provinciale ha devoluto € 2.000,00 alla Sanità piacentina.  Più in generale, tutte le Sezioni si sono mobilitate promuovendo collette fra i soci finalizzate all’acquisto di dispositivi sanitari.  Altre realtà comunali si sono invece incaricate di fare la spesa e di distribuirla, insieme ai farmaci, alle famiglie in difficoltà.

L’anno che tramonta ha visto Avis sempre in prima linea grazie alla generosità dei suoi volontari. “Vogliamo ringraziare tutti: dai nuovi donatori ai soci storici, dagli autisti agli infermieri e ai medici”, dichiara Laura Bocciarelli, Vicepresidente Avis Regionale.

Il 2021 sarà un anno di grandi cambiamenti per Avis. A livello nazionale, regionale, provinciale e comunale sono previsti i rinnovi di tutti i Consigli direttivi e delle Presidenze. “Abbiamo bisogno di figure nuove che si impegnino nella gestione dell’Associazione”, nota Leonardo Fascia, presidente di Avis Provinciale Piacenza.

L’Associazione guarda al futuro con ottimismo.  A novembre è stato infatti approvato il piano di investimenti per la realizzazione, in via Anguissola, del nuovo punto prelievi dell’Ausl di cui beneficerà anche Avis Provinciale trovando una nuova sede per le sue attività. La disponibilità di spazi consentirà di istituire una vera e propria “Casa del Donatore”, mettendo a disposizione un’area destinata alle altre associazioni del dono, Aido e Admo.