Focus sui rinnovi delle cariche associative.  Oggi incontriamo Elena candidata per un secondo mandato in Avis Comunale Perino. “Scuola, comunicazione e valorizzazione ambientale sono i punti di forza su cui insistere”.

Ha 39 anni e da pochi mesi è docente di scuola primaria. In precedenza ha lavorato per 16 anni in ambito sociale come educatrice professionale. In Avis Perino, si occupa soprattutto di scuola e di comunicazione. Elena Merli è consigliera uscente della Comunale di questo piccolo paese che sorge in uno degli angoli più suggestivi della Provincia: la Val Trebbia.  Una perla a livello naturalistico: Perino è incorniciata da verdi colline solcate da un limpido torrente che confluisce nel fiume Trebbia. E’ anche una località di villeggiatura, terra di vini e di cultura contadina.

Perino, frazione di Coli, conta 850 anime, una piazza, due bar, due alimentari, un’edicola e una farmacia. E una sede Avis fondata nel 1971.  “Quest’anno vogliamo organizzare una grande festa per celebrare il Cinquantenario della fondazione della Sezione. La nostra, è una delle Sedi più antiche della Provincia”.

La vita dell’Avis locale si intreccia inevitabilmente con quella del paese. L’esodo verso i centri urbani, il calo demografico e il tasso di natalità basso riflettono, in proporzione, i numeri contenuti di Avis Perino, una realtà composta oggi da 56 volontari con una media costante di 72 donazioni annue.  “Ogni nuovo iscritto, è una conquista”.

Elena è iscritta e donatrice Avis dal 2008. E’ entrata nel Consiglio di Sezione nel 2017 e si ricandida per un secondo mandato. Oltre a collaborare con l’Associazione, è volontaria di Anpas Travo ed è molto attiva in ambito culturale. E’ co-fondatrice di “FestiValtrebbia”, un’associazione che dal 2019 organizza una kermesse di letteratura durante l’estate e incontri con gli autori tutto l’anno.  Da queste parti, organizzare eventi equivale a valorizzare il territorio coinvolgendo valligiani e turisti. “Collaboriamo con la Proloco, il Gruppo Alpini e altre associazioni locali, cerchiamo di fare rete e animare il paese.  Ad ogni manifestazione pubblica allestiamo un presidio informativo. Vogliamo dimostrare il nostro amore e attaccamento alla comunità e al territorio”.

Partiamo dall’inizio: perché hai scelto di diventare donatrice Avis?

Premetto che non sono figlia di donatori.  Il mio interesse e la mia passione per il dono sono maturati in ambito scolastico.  Mi sono avvicinata a questo mondo a 18 anni, dopo un incontro di sensibilizzazione tenuto al liceo scientifico che frequentavo dalle tre grandi associazioni del dono, Avis, Aido e Admo. Mi sono subito iscritta ad Admo ed ho tentato di diventare donatrice Avis ma non sono risultata subito idonea.  Ho aspettato qualche anno e a 26 anni ho riprovato e sono entrata a tutti gli effetti nell’Associazione come socio-donatore. Ho sempre lavorato nel sociale e amo il mio territorio. Avis mi dava la possibilità di fare qualcosa di prezioso per la mia comunità. Un piccolo gesto concreto che a me non costa nulla mentre per altri è vitale.

Elena Merli con le volontarie di Avis Perino

Dentro ad Avis di cosa ti sei occupata, che mansioni hai rivestito nel tempo?  

In realtà, prima di entrare nel Consiglio, ero una “semplice” donatrice. Ma in paese ci conosciamo tutti e non è stato complicato convincermi a intensificare i miei sforzi in seno all’Associazione. Un volontario mi ha spiegato che oltre a dare il sangue si poteva aiutare Avis in tanti modi. Progressivamente ho cominciato a occuparmi di comunicazione tradizionale e digitale. Credo che in un periodo di socialità limitata, causa Covid, i nuovi media siano un veicolo di comunicazione imprescindibile, uno strumento prezioso per tenere informati i volontari e i potenziali donatori.

Abbiamo avuto ottimi riscontri, favorito nuove iscrizioni e stimolato la curiosità in tanti compaesani. Durante i nostri incontri, teniamo sempre a rassicurare coloro che non risultano idonei incoraggiandoli a rimanere in Avis come volontari non donatori. Io mi sento utile a fare informazione quanto a donare il sangue. 

Infine, sono incaricata di mantenere i contatti con le scuole del territorio a cui facciamo visita periodicamente. Si tratta di divulgare e diffondere i valori dell’Associazione fra le nuove generazioni, formare i futuri donatori.  Crediamo che la scuola sia centrale per trasmettere la cultura del dono. Da quest’anno abbiamo aderito al progetto “EduCare” dell’Istituto onnicomprensivo di Bobbio.  Si tratta di un ciclo di incontri in cui ai ragazzi viene proposto di riflettere sul significato di alcuni concetti come “il bello”, “la bellezza”, la cura degli altri e di sé stessi.  Abbiamo cominciato con le scuole di Travo e di Perino ma puntiamo a portare questa proposta formativa in tutta la vallata.  Accanto alla comunicazione, l’impegno nelle scuole è un altro pilastro delle attività di Avis.

Quali sono le motivazioni che ti portano oggi a ricandidarti?

Desidero portare avanti quello che ho iniziato durante il mio primo mandato.  Personalmente, sono riuscita ad avvicinare alla donazione tanti ragazzi del paese. Abbiamo molti giovani e assidui donatori con cui abbiamo stretto forti legami di amicizia.  Certo, non appena sarà possibile, torneremo nelle strade e nelle piazze con rinnovato vigore e nuove idee perché è proprio in occasione dei grandi eventi di paese che si riesce a sensibilizzare al meglio la cittadinanza. In questo senso possiamo contare sulla fiducia dell’Amministrazione che punta molto sull’Associazionismo, e su Avis in particolare, per valorizzare il paese e mantenerlo “vivo”.  A Perino, Avis è più di un’Associazione di donatori di sangue, è un comitato per la promozione del territorio e a tutela dell’ambiente, un’organizzazione solidale al servizio della propria gente.

Cosa miglioreresti in Avis?

Vorremmo consolidare la nostra rete di collaborazioni con tutte le associazioni che hanno a cuore la collettività, l’ambiente e la nostra valle.

Desideriamo perseverare nelle attività presso le scuole e potenziare la comunicazione digitale.  Siamo consapevoli che con le persone meno giovani è meglio parlare vis-à-vis, d’altronde Perino è un piccolo abitato in cui tutti si conoscono e dove il passaparola corre veloce.  Abbiamo notato, però, quanto sia efficace comunicare via social.  Sulla pagina Facebook di Avis Perino, i ragazzi interagiscono, ci pongono domande concrete su come e quando donare. E’ anche un forum in cui scambiarsi idee e proposte su future iniziative. I giovani guardano oltre il periodo della pandemia, vogliono tornare ad incontrarsi, a socializzare nelle piazze, a partecipare alle feste.   Quest’anno la nostra Sezione compie mezzo secolo di vita, vogliamo celebrare questa ricorrenza con un evento memorabile in cui onorare i donatori del passato e ringraziare i volontari del presente. I social sono importanti per mobilitare la gente ma sono le iniziative pubbliche a dare rilievo ad Avis.

In prospettiva, siamo in attesa di insediarci nella nuova sede che è oggi in fase di ristrutturazione. Ospiterà anche altre realtà associative diventando la “Casa delle Associazioni” del territorio, un punto di riferimento e di aggregazione dotato di una biblioteca. Speriamo di poterla inaugurare proprio in occasione dei festeggiamenti del Cinquantenario di Avis Perino.

Elena Merli e il Consiglio di Avis Comunale Perino