Università e volontariato, una collaborazione che guarda al futuro.

Martina, tirocinante del Corso di Laurea di Scienze Infermieristiche

“Quando ho scoperto che avrei fatto il mio primo tirocinio dei tanti tra Avis e Centro Trasfusionale non sapevo esattamente cosa aspettarmi.

Trattandosi della mia prima vera esperienza sul campo, ammetto che un po’ di ansia c’era; invece, fin dal primo giorno, mi si è aperto davanti un mondo fatto di empatia, collaborazione e generosità. In questo percorso ho imparato tantissimo, sia sul piano professionale che su quello umano.

Dal punto di vista pratico, ho potuto osservare da vicino la gestione del donatore, l’importanza dei controlli di sicurezza, la preparazione del materiale e la delicatezza durante la donazione.

Ma la lezione più profonda l’ho ricevuta quotidianamente con le persone.

Ho capito che il lavoro dell’infermiere non si limita ad applicare protocolli o ad eseguire prelievi: il nostro compito è anche quello di rassicurare e creare un clima di fiducia. Vedere ragazzi della mia età, ma anche persone più adulte, disposti a donare una parte di sé a uno sconosciuto senza chiedere nulla in cambio è qualcosa di speciale.

Avis svolge un ruolo fondamentale perché non gestisce solo la raccolta di sangue ma coltiva una vera e propria rete di solidarietà spontanea. Tornare a casa dopo ogni turno mi lasciava una sensazione di pienezza. Vedere la dedizione degli operatori e la disponibilità dei volontari mi ha fatto riflettere su cosa significhi davvero prendersi cura degli altri. Questa esperienza non solo mi ha arricchita come futura infermiera, ma mi ha dato una grossa carica per proseguire i miei studi con la consapevolezza che la salute e il soccorso partono prima di tutto dall’umanità. Grazie”     Martina