Prevenzione e stili di vita sono gli argomenti “dell’approfondimento del giovedì”, una serie di incontri organizzati dall’amministrazione comunale di Alseno in collaborazioni con le associazioni Avis e Aido. Proseguiranno fino a maggio e propongono approfondimenti su tematiche sociali, sanitarie ed educative. L’altra sera nella sede Avis, il relatore Gaetano Cosentino (Dipartimento Cure Primaria, distretto di levante Ausl), ed il dottor Giovanni Tamarri (direttore sanitario dell’associazione) hanno parlato di “Prevenzione e stili di vita per stare in salute”. «La senilità non può essere definita con precisione – evidenzia il dott. Cosentino – poiché il concetto non ha lo stesso significato per tutte le società e gli individui».
A tale proposito la sezione Avis e Aido di Alseno, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, della Medicina di Gruppo P.L. Rossi e le Farmacie Cortesi e Tortorella, hanno ideato tre serate dedicate alla salute, alla prevenzione ed agli stili di vita per mantenerla, con un occhio di riguardo al delicato periodo della terza età. Gli altri due appuntamenti si terranno: il 9 febbraio, sul tema “attività fisica ed invecchiamento, e il 9 marzo con il tema “farmaci nella terza età”.
Il dottor Cosentino parlando di fattori di rischio e protezione, con esempi pratici ha accennato ai diversi tipi di prevenzioni con diverse componenti e obiettivi. In primo luogo si preserva la persona dalla malattia evitando il contatto con fattori di rischio, oppure potenziando la protezione evitando il fumo o altri fattori dannosi per gran parte delle patologie croniche più note.
Nella prevenzione secondaria si è evidenziata l’importanza della diagnosi precoce, attraverso le lettere dell’Ausl che invita a rivolgersi ai servizi sanitari per pap-test, mammografia, o per la ricerca del sangue occulto. La prevenzione terziaria si intende quando il cittadino è ammalato e progressivamente aggravato, ma per il quale s’intende preservare le abilità fondamentali soprattutto per ridare dignità alla vita della persona.
Il dottor Cosentino ha fatto l’esempio di un soggetto magari anziano che potrebbe essere affetto da Parkinson, che vive solo o con una badante e deve essere il più autonomo possibile. Oppure ad un infartuato che potrebbe anche essere giovane, ma deve sottoporsi ad uno stile di vita ed un regime alimentare. Il dottor Tamarri, accennando ai danni del fumo, di bevande alcoliche e l’uso di droghe, ha approfondito sugli stili di vita utili a favorire la salute, privilegiando l’attività fisica, meglio se all’aria aperta e una sana alimentazione variegata ed equilibrata e mai frettolosa.

(Libertà, 18/01/2017, pag. 26)