Addio ad Amato Dordoni, “papà” di Avis e Pubblica

/Addio ad Amato Dordoni, “papà” di Avis e Pubblica

E’ stato uno dei fondatori della sezione Avis Caorso e della Pubblica assistenza di Caorso-Monticelli-Castelvetro. Sono stati celebrati mercoledì i funerali di Amato Dordoni, 96 anni, uomo che si è impegnato nel sociale, dando vita a due realtà fondamentali per il territorio della Bassa.

Era il 26 ottobre 1971 quando, nel salone della Rocca Mandelli di Caorso, Amato Dordoni diventò, eletto dai primi 23 soci del gruppo, primo presidente dell’Avis locale. E tale rimase fino al 1994, quando passò il testimone a Leonardo Fascia. «Ricordo che in occasione di una giornata di prelievi, dopo aver fatto la mia donazione – racconta Fascia – Amato si avvicinò chiedendomi se fossi disponibile a svolgere quello che fino ad allora era stato il suo ruolo. Ci pensai un po’ su, avevo qualche timore, ma ricevere quell’invito per me era stato un onore, che non potevo rifiutare. Amato ha sempre incarnato il vero  spirito del volontario che dà tutto per l’associazione che rappresenta senza mai mettersi in mostra. Una persona buona, impegnata, integerrima, umile, generosa, semplice, un po’ schiva. Non voleva apparire, era in prima linea ma non voleva arrivare per primo. Un uomo modesto che credeva nella solidarietà e
nell’associazionismo». Non a caso, anche dopo aver lasciato la presidenza dell’Avis Caorso è sempre rimasto all’interno dei consigli direttivi che si sono succeduti, assumendo diverse cariche, fino all’ultima di presidente emerito.
Sempre presente in occasione della Festa del donatore, era solito dire per giustificare una possibile assenza «sono troppo vecchio, devono andare avanti i giovani», ma in realtà non si è mai tirato indietro e finché il fisico glielo ha permesso la sua presenza non è mai venuta meno. «Abbiamo passato insieme in Avis trent’anni. Oggi – conclude Fascia – se non fosse stato per lui che mi ha convinto ad assumere la carica di presidente della sezione di Caorso, non sarei probabilmente arrivato a guidare l’Avis Provinciale. E’ grazie ad Amato se ho intrapreso questo cammino direttivo».
E l’esempio Dordoni lo ha dato anche agli uomini in divisa arancio della Pubblica assistenza di Caorso-Monticelli-Castelvetro di cui è stato il primo presidente nel 1982.
A testimoniarlo è l’attuale presidente Paolo Targon: «Quando ho iniziato come milite avevo 19 anni, lui non c’era già più come volontario, ho però avuto il piacere di conoscerlo qualche anno fa, in occasione di una festa sociale. Una persona a modo, gentile, con lo spirito del volontariato in corpo. A lui si deve il merito di aver dato avvio alla nostra associazione, in cui è rimasto per circa sette anni».
A ricordarlo su Facebook anche una volontaria della Pubblica che scrive: «Amato Dordoni è rimasto orgoglioso della nostra associazione fino alla fine. Mentre veniva trasportato in ospedale ha parlato con l’equipaggio, raccontando ciò che aveva fatto per fondare il gruppo, dimenticandosi così per un attimo la sua sofferenza».

By | 2018-05-24T11:17:43+00:00 18 maggio 2018|0 Comments

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