Partita per la vita per Michele “Miki” Lizzori: hanno vinto tutti

/Partita per la vita per Michele “Miki” Lizzori: hanno vinto tutti

C’è una bella foto di Michele Lizzori mentre indossa una maglia con la scritta “Non salverò il mondo, ma una vita sì ”. Ieri a Bobbio erano in tanti ad indossare quella stessa maglia, con lo stesso identico obiettivo e con nel cuore l’esempio di “Miki”, grande guerriero dal cuore d’oro.
È stata dedicata proprio a Lizzori – vulcanico referente dell’Aido di Niviano scomparso alcuni mesi fa – la Partita per la Vita che lui stesso aveva “inventato”: sul campo Bianchi di Bobbio, ieri mattina, si sono sfidate in un triangolare di calcio la Nazionale Italiana Trapiantati, la squadra dei sanitari del 118 e quella degli amministratori locali.
L’evento, che ha visto coinvolti Aido, Admo, Avis, Ausl e il comune di Bobbio, è il primo senza la guida di Michele Lizzori.

Ma proprio per questo tutti, a partire dal sindaco di Bobbio Roberto Pasquali e del direttore generale dell’Ausl Luca Baldino (che ha dato il calcio d’inizio), hanno trovato un nuovo stimolo per portare avanti l’iniziativa.

L’iniziativa, presentata dalla giornalista Marzia Foletti, ha visto sfidarsi la Nazionale dei trapiantati che oggi sono tornati ad avere una vita normale e che sono arrivati anche dalla Sardegna e dalla Sicilia, i medici e operatori del 118 piacentino e infine la squadra degli amministratori (tra cui Roberto Pasquali tra i pali, il sindaco di Cortebrugnatella Stefano Gnecchi e anche una piccola rappresentanza dai carabinieri di Bobbio). Per dovere di cronaca, segnaliamo la vittoria del triangolare da parte della squadra del 118, anche se questo è davvero l’aspetto secondario di una manifestazione che ha saputo parlare al cuore della gente.
E che soprattutto ha confermato il fatto che la donazione di organi, dove possibile, deve sempre più smettere di essere una scelta per diventare invece una normale necessità. Un bene che tutti possono leggere nei volti dei giocatori della Nazionale Trapiantati, la cui squadra era stata presentata pubblicamente già sabato sera in un piccolo evento di sensibilizzazione in piazza Santa Fara.
Soprattutto ieri è stata la giornata di “Miki” Lizzori. Soltanto l’anno scorso la colonna portante dell’Aido di Niviano era presente in campo – benché già malato – nell’ultima edizione della “sua” Partita per la Vita.
I genitori di Michele – Gianni ed Enrica – sono stati premiati sabato dalla presidente dell’Aido di Rivergaro Emanuela Signaroldi, dopo la proiezione di un commovente filmato dedicato a “Miki”, con un collage di foto.
«Ho soltanto un grosso dispiacere, che Michele non abbia potuto donare alcun organo prima di andarsene» ha confessato il padre Gianni tra le lacrime.
«Ma ricordo anche la risposta del presidente regionale Aido Stefano Cresci: Michele, in vent’anni di Aido, ha fatto donare molte più persone di quanto lui stesso avrebbe potuto fare».

By |2018-09-22T10:09:00+00:002 luglio 2018|0 Comments

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